«Sono Saveria, mamma di Filippo. L’8 aprile 2016 è il giorno che ha cambiato per sempre la nostra vita. Filippo aveva due anni e mezzo e fino a quel momento non aveva mai mostrato sintomi evidenti.

Quella mattina non si svegliava. Quando sono corsa da lui l’ho trovato privo di sensi. Abbiamo chiamato il 118 e siamo arrivati in ospedale in condizioni disperate. Nessuno capiva cosa stesse succedendo, finché un rianimatore ha riconosciuto subito una crisi addisoniana e ha praticato l’iniezione salvavita. Quella puntura ha salvato mio figlio.

Filippo ha poi ricevuto la diagnosi di Morbo di Addison, legato alla più complessa sindrome di Allgrove. Senza la prontezza dei medici e senza la corretta diagnosi, oggi non sarebbe qui.

Voglio ringraziare AIPAd perché grazie all’Associazione abbiamo incontrato specialisti fondamentali per il percorso di Filippo. E soprattutto il nostro “angelo custode”, il dottor Del Vecchio del Policlinico pediatrico di Bari, che ci segue da sempre con competenza e umanità.»

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