«Ho sempre fatto sport, ma prima della diagnosi anche salire le scale era diventato impossibile. Pensavo fosse colpa dell’età o della menopausa precoce. Poi è arrivata la diagnosi di insufficienza surrenalica e la consapevolezza che il mio corpo era cambiato.
All’inizio avevo paura di allenarmi, anche perché non esistono linee guida precise. La svolta è arrivata grazie a un gruppo social di persone con Addison che praticano sport di ogni tipo, dal Tai Chi alle ultramaratone.
Confrontarmi con chi vive le mie stesse difficoltà mi ha aiutata a ritrovare fiducia, ad ascoltare il mio corpo e a riprendere gradualmente l’attività fisica. Oggi sto meglio, fisicamente e mentalmente.
Condividere esperienze è fondamentale: ci aiuta a non sentirci soli e a scoprire nuovi modi di vivere la malattia.»
Simona
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